Principi di Fisica Moderna nella Visione Psicosomatica

Le mie ossa sono minerali, i miei tessuti connettivi sono vegetali, il mio sangue e i miei organi sono animali, il mio encefalo è umano. Questo insieme coordinato appartiene alla Natura, ma il Tutto interpretato è fuori dalla Natura. La Natura è la forma simbolica di ciò che è fuori dalla Natura.

René Adolphe Schwaller de Lubicz

La Teoria dei Quanti

Ha dimostrato che tutta la materia esistente possiede una duplice natura. Essa si può manifestare sia sotto forma di energia (onda elettromagnetica) che come corpo fisico (corpuscolo). Fra sostanza e forma, fra energia e materia non esiste alcuna separazione.

Visione psicosomatica

Anche tra mente e corpo non esiste alcuna separazione. Sono l’espressione di un’entità unica.

Il Principio di Indeterminazione

Stabilisce che le proprietà corpuscolari e ondulatorie di una particella elementare non possono essere osservate contemporaneamente, quando se ne considera una l’altra sfuma.

Visione psicosomatica

L’individuo, come la particella, vive la duplicità del proprio essere, egli può esprimersi come energia (mente/emozioni/spirito) o come materia (corpo) e rimanere nel contempo un’entità unica.

Per analogia all’inconscio e all’intuito corrisponde l’aspetto ondulatorio/energetico mentre la parte logico-razionale è ancorata alll’aspetto fisico/corpuscolare.

La relazione osservatore/osservato

Stabilisce che nessuna misurazione è neutra: se tentiamo di misurare la posizione di una particella non possiamo fare a meno di interagire con essa scaraventandola fuori dalla sua traiettoria e perdendo in questo modo le informazioni sulla sua velocità.

Quindi il concetto di oggettività non ha di fatto alcun senso e insieme a questo una grandissima parte del nostro modo consolidato di riferirci alle cose. Tutte. Esistono punti di vista, non Verità assolute. In tutti gli ambiti.

Visione psicosomatica

Anche il terapeuta non può entrare in relazione con il paziente senza interferire col processo. In tal senso non può essere mai sostenuta la neutralità del terapeuta.

Dimensioni sottili – paradosso del vuoto non vuoto

Il vuoto, così come è stato descritto dalla fisica classica, è una pura congettura, perchè le osservazioni sperimentali hanno dimostrato che tutto lo spazio dell’Universo conosciuto risulta occupato da un campo energetico pullulante attività, una materia invisibile ma pensante, che costituisce una dimensione nascosta della realtà e la influenza; il fatto che non sia visibile ad occhio nudo non significa affatto che non ci sia e non sia determinante e complementare alla realtà ordinaria.

Visione psicosomatica

Se il mondo della materia-corpo non può essere separato dal mondo dell’energia-psiche, vuol dire che la distinzione tra universi differenti e paralleli è arbitraria e che in realtà essi rappresentano le due manifestazioni possibili di un Universo unico, quello psicofisico.

Sincronicità

E’ un concetto che fa da contrappeso al concetto di causalità. La sincronicità è un modello di pensiero per comprendere processi non razionali e non causali, una modalità per individuare il nesso a-casuale degli eventi.

Definiamo la sincronicità come la coincidenza temporale di due o più eventi non legati da un rapporto causale, che hanno uno stesso o un analogo contenuto di senso.

Possiamo quindi considerare il rapporto tra psiche e corpo, tra processi psichici e fisici con questo presupposto: come fenomeni sincronici.

In altre parole, semplificando moltissimo: non ho mal di stomaco in conseguenza al mio essere arrabbiato ma rabbia e mal di stomaco sono due espressioni sincroniche che si manifestano attraverso la loro analogia di senso.

[Immagine Laura Bernardi]

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