Heather

Prima di parlare domandati se ciò che dirai corrisponde a verità, se non provoca male a qualcuno, se è utile, ed infine se vale la pena turbare il silenzio per ciò che vuoi dire.

Buddha

HEATHER – Calluna vulgaris, Erica, Brughiera, Scopetti, Grecchia, Brentolo

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[one_fourth][iconbox icon=”felice.png”]Senso di unità, scambio[/iconbox][/one_fourth]

[one_fourth][iconbox icon=”triste.png”]Bambino bisognoso[/iconbox][/one_fourth]

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[toggle title=”Che tipo è?”]

La persona Heather è il prototipo femminile della bambina bisognosa (ma esistono anche maschi heather), è dal suo vuoto che parte la sua incessante richiesta di attenzione, questa avviene attraverso la lamentela continua, che assume i tratti di una vera e propria lagna. Il dialogo è monodirezionale, concentrata com’è su se stessa. Bach dice che in modo meschino e manipolatorio queste persone vogliono influenzare gli altri e renderli dipendenti, a tutti i costi. Sono ossessionati dalla loro paura della solitudine, temono sia la vita che la morte, così si rifiutano di superare le proprie paure, le malattie, i lutti, le separazioni etc. Heather non è disposta a farsi allontanare e richiama continuamente l’attenzione su di sé con egocentrismo, è incapace di fermarsi ad osservare le proprie dinamiche e l’origine della propria sofferenza prendendosene carico responsabilmente. Accentra su di sé qualsiasi relazione o contatto, priva di interesse empatico verso l’altro. E’ il modello del vampiro energetico, il suo terrore dell’abbandono la rende ossessiva e desiderosa di conferme continue, trova qualsiasi modo per attirare l’attenzione, parla sempre, ha piccoli ma ricorrenti incidenti domestici, fa cadere oggetti, sintomi e malattie che le permettono di essere accudita etc.. Non sceglie gli interlocutori, ma parla a chiunque dei propri problemi, in maniera ripetitiva e talvolta piagnucolosa. In questo rumore di fondo gli è difficile percepire un senso di Unità con il Divino, che è possibile invece attraverso il silenzio, l’ascolto, quindi si sente perennemente separata da tutto e cerca di colmare questa frattura attraverso l’esterno, invece di riconciliarsi interiormente con la fiducia e l’ottimismo, caratteristiche per lo più assenti nei soggetti Heather.

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[toggle title=”Le parole che lo descrivono”]

Autoaccentramento, ego, carenza affettiva, loquacità esagerata, incapacità all’ascolto, paura della solitudine, ansia, istrionismo, esibizionismo, monopolizzazione.

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[toggle title=”La sua lezione”]

Solo osservando, riconoscendo e attivando la nostra volontà a farlo possiamo osservare il nostro ego, ossia ciò che non è vero in noi. Heather manca di autocoscienza, autocontrollo e motivazione. Solo grandi catarsi, crisi davvero profonde, possono portare la scossa per un risveglio alla trasformazione interiore, in questo caso l’auto-accentramento può essere superato. La lezione del silenzio è anche la lezione all’ascolto, la cosa più difficile per i soggetti Heather.

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[toggle title=”Dice spesso e volentieri”]

  • Mi sento sola.
  • Ascoltami
  • Hai ragione, ho capito, però IO…
  • Ho bisogno di qualcuno con cui parlare
  • Io sono…, Io dico…, Io ho fatto…, Io vorrei…

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[toggle title=”La forma e il gesto del fiore”]

E’ una pianta dominate e forte ricopre tutto il suolo, senza una struttura definita crea cespugli fitti uno vicino all’altro a formare una foresta in miniatura come dice Barnard, da cui la crescita di tutte le altre specie sono escluse. Infatti la sua estensione compatta è proprio come una brughiera, che si estende negli spazi vuoti e solitari. E’ come se vedessimo il suo chiacchiericcio incessante e la sua incapacità a stare da sola, il suo bisogno di sentirsi circondata continuamente da qualcuno. Prolifera nei terreni privi di sostanze minerali, acidi e aridi, come in parte è divenuta la persona, ripetitiva ed auto-referenziale. Cresce in montagna e molti animali si nutrono dei suoi semi e le api sono attirate dal suo nettare. Fiorisce in autunno e la sua folta fioritura ne definisce anche lo spirito appicicaticcio, Bach stesso la definì l’attaccabottoni.

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[toggle title=”I disturbi”]

Ipocondiaco per eccellenza, crisi di ansia se lasciato da solo, anoressia e bulimia, bronchiti, sinusiti, sintomi di ogni genere per attirare l’attenzione su di sè, insonnia, asma, malattie autoimmuni, problemi cardiaci, soffre di tutti i sintomi e le malattie sul modello via una sotto un’altra.

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[toggle title=”Occasionalmente, quando?”]

Utile in quei periodi in cui si percepisce maggiormente il bisogno di attenzione, ad esempio nei bambini/adolescenti, purchè l’esibizionismo non diventi incontrollato ed incontrollabile e i ruoli tra figli e genitori non si inverta. Negli anziani dove spesso le malattie possono esasperare l’auto-accentramento, che diviene fonte talvolta di ricatto emotivo.

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[toggle title=”I bambini e gli animali”]

Per i bambini molto egocentrici, attaccati ai genitori in modo eccessivo, incapaci di stare da soli, invadenti, che attraverso le urla, i capricci, gli incidenti ricorrenti e la logorrea attirano l’attenzione su di sè, sono spesso esibizionisti e hanno difficoltà a mantenere l’attenzione; per gli animali che sono eccessivamente dipendenti dall’attenzione dell’amico umano, per questa paura di essere abbandonati abbaiano se non guardati, lasciarli soli è una vera e propria tragedia, il fiore serve a trovare un rapporto più bilanciato.

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[toggle title=”Il principio transpersonale”]

Aderenza, invasività aiuta nel distacco, come fluidificante dove c’è muco denso (es. sinusiti/bronchiti), invasività intesa come una manifestazione, un processo acuto, esagerato, eccessivo così come è heather.

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[toggle title=”Dove nasce l’inghippo”]

L’io emozionale prevale con un senso di deprivazione, ha uno strapotere guidato dal puro bisogno e provoca reazioni da neonati, così l’io mentale non riesce ad attivarsi.

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[toggle title=”Il pensiero che cura”]

Imparo ad ascoltare il silenzio e gli altri, osservo con Presenza l’esistenza e mi lascio guidare nell’equilibro dello scambio tra dare e ricevere, sono parte dell’Amore Divino, sono già amato e al sicuro.

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[toggle title=”Oltre al fiore”]

E’ importante portare l’attenzione all’ascolto degli altri e non accentrare le conversazioni coi propri problemi. Fare passeggiate in solitudine e impiegare del tempo e delle energie nel sociale, nell’aiuto verso il prossimo, con gli animali è meglio perchè attraverso di loro e in generale nella natura, si impara a stare in silenzio e a dare il valore di questo ascolto interiore. Fare un lavoro sul bambino interiore diventando genitori di se stessi.

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[toggle title=”Le parole di Edward Bach”]

Per chi cerca continuamente la compagnia di qualcuno disponibile, perchè ha bisogno di discutere i propri affari con gli altri, chiunque essi siano. Si sentono molto infelici se devono restare soli per un certo periodo di tempo.

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