Centaury

Servi liberamente e non sarai servo.

Menandro

 

CENTAURY – Centaurium Umbellatum, Centaurea Minore, Erythraea centaurium, Gentiana centaurium, Biondella, Cacciafebbre

                               

Il servizio

Debolezza e sottomissione

                               

 

 

Che tipo è?

È una persona molto accondiscendente, la sua compiacenza lo porta spesso a sottomettersi al volere degli altri, è fedele e ubbidiente. Reagisce molto prontamente ai desideri altrui, ma non è altrettanto stimolato verso i propri. I chiari passaggi psicologici che Orozco individua in lui sono: 1) introiezione: qui egli interiorizza l’altro prendendone in prestito la forza e l’autostima, creando una vera e propria fusione con lui, in cambio gli offre la volontà di mettersi al suo servizio e a quello dei suoi obiettivi. 2) idelizzazione: trasforma per esempio il genitore o il partner in esseri soprannaturali e perfetti, onnipotenti e onnipresenti, non riuscendo a vederli con realismo 3) negazione: non vede e rimuove l’aspetto di sfruttamento a cui è sottoposto, giustifica sempre la controparte sostenendo che essa lo fa per amore, persino il suo carnefice. Spesso Centaury tramite la sua docilità arriva ad annullarsi confondendo l’amore con l’annientamento di sé e non ha chiaro il confine tra sé e gli altri. Il presupposto di tutto questo è il timore del rifiuto e della disapprovazione che lo fa vivere sempre proiettato sui bisogni altrui pur di assicurarsene l’amore. E’ la persona incapace a dire di no. Centaury ha spesso una madre iperprotettiva che gli passa un profondo senso di insicurezza e dipendenza reciproca. Ha paura del conflitto perché questo lo rende incerto sull’accettazione da parte degli altri, quindi preferisce rinunciare al suo bisogno: la sua pace è condizionata dal compiacere gli altri e quindi spesso non è una vera pace.

Le parole che lo descrivono

Sottomissione, umiliazione, annullamento, servilismo, carenza affettiva, dipendenza, debolezza, insicurezza, bisogno di accettazione, servizio, arrendevolezza, compiacenza, remissività, carità, compassione, altruismo, pace, quiete, accettazione.

La sua lezione

Centaury è venuto ad apprendere la lezione della forza, imparando l’assertività, ossia la capacità di esprimere in maniera equilibrata ed efficace le proprie emozioni e i propri bisogni e imparando a dire di no. Centaury è sottomesso (sotto-missione), ossia svolge compiti al di sotto delle proprie capacità, per seguire l’impulso a occuparsi di chi se la caverebbe benissimo da solo, disperde le sue energie ma soprattutto le sue potenzialità.

Dice spesso e volentieri
  • Se dico di no sarò una persona cattiva e non mi vorranno più bene, se dico si mi ameranno.
  • Non voglio litigare con nessuno.
  • Mi sento in colpa a dire di no e spesso mi faccio risucchiare tutte le energie dagli altri.
  • Voglio fare la cosa giusta!
La forma e il gesto del fiore

È una pianta biennale, cresce in terreni aridi e di poco valore, lungo sentieri e viottoli. I semi che germogliano un anno fioriscono l’anno successivo, vi è quindi uno sviluppo lento, una crescita rallentata, come una sorta di immaturità. Egli possiede una natura fragile e delicata; nei campi non lo si nota ad un primo sguardo, perché è nascosto dai fiori più evidenti, quando poi lo si osserva davvero, però, si scoprono dei fiorellini bellissimi e luminosi, perfetti nella loro finezza, colorati di rosa, il colore dell’amore e della cura. Le corolle si aprono con una certa esitazione, solo in presenza del sole alto, ma non tutte e non sempre. Sono piantine piccole e frequentemente calpestabili, dotate di poca visibilità. Le foglie hanno una forma reclinata, in tal modo possono incanalare l’acqua verso il centro e le radici.

I semi sono piccolissimi, facilmente dispersi dal vento, da cui la sua impollinazione anemofila, ossia il polline è trasportato dal vento, questo è un atteggiamento che denota un modello di passività. Centaury aspetta e ha un’evoluzione lenta, quando però individua il suo scopo non ha più bisogno di arrendersi agli altri ma afferma la propria volontà.

I disturbi

Dolori lombosacrali, esaurimento psicofisico, debolezza, stanchezza cronica, dolori alle spalle e alla schiena, occhiaie scure, gastrite, disturbi venosi, disturbi cardiaci, colon irritabile, masochismo, aggressività sessuale repressa, dipendenza sessuale, tachicardia, anemia.

Occasionalmente, quando?

Utile per quei momenti in cui possono nascere rapporti di potere dove la persona sente di perdere la propria centratura, quando il gruppo intimidisce e si manifesta la tendenza a farsi da parte. In situazioni di particolare rischio di dispersione, frangenti che richiedono molto dal punto di vista energetico, quando si ha bisogno di mettere paletti. Per mettere distanza e distacco affettivo es. dopo rotture relazionali. Per cambiare abitudini schiavizzanti (alcol, fumo, droga, cibo, etc…)

I bambini e gli animali

Sono bambini molto quieti, taciturni e composti, i classici bambini che non creano mai un problema ai genitori, sono docili e ubbidienti, amano gli elogi per questa loro arrendevolezza, difficilmente dicono di no e si ribellano, sono i cosiddetti bravi bambini; per gli animali con una debolezza nella volontà, sono molto buoni, si fanno fare di tutto, spesso si fanno rubare il cibo e si sottomettono sempre agli altri animali o alle persone, sono così di indole oppure hanno sviluppato questo meccanismo a seguito di abusi e maltrattamenti. In generale per tutti gli animali domestici che nella loro condizione di cattività sono intrinsecamente sottomessi.

Il principio transpersonale

Debolezza, sottomissione, aderenza, la forza intesa come apporto di energia, per esempio nei casi di convalescenza o esaurimento; è un fiore di protezione aurica perché imparando a gestire i propri limiti (tramite i no) impara a proteggere il proprio spazio, le proprie risorse e limitare l’invasione da parte degli altri, dai vampiri energetici. Fluidifica e decongestiona il muco.

Dove nasce l'inghippo

L’io emozionale cerca conferme tramite l’ubbidienza così l’io mentale confonde il servizio e non pone limiti con dei chiari atti di volontà fraintendendo la misura.

Il pensiero che cura

La mia realizzazione può avvenire se ho chiaro il mio spazio: posso dire di no ogni volta che lo sento giusto per me. Mi rafforzo in volontà e determinazione, mi prendo la responsabilità del mio benessere portando cura e attenzione ai miei bisogni e ai miei limiti.

Oltre al fiore

Sono utili le tecniche che gli permettono di esprimere la forza ed entrare in contatto con le emozioni che tende a mettere da parte, per esempio il rebirthing o il breathwork. Inoltre sono utili le attività che lo conducono ad una maggiore centratura e consapevolezza dello spazio e del limite, per esempio le arti marziali o la capoeira.

Le parole di Edward Bach

Siete uno di quelli che tutti usano, perché per la bontà del vostro cuore non rifiutate nulla: cedete per amor di pace invece di fare ciò che sapete essere giusto perché non avete voglia di lottare; le vostre motivazioni sono buone, ma vi fate usare sempre passivamente invece di scegliere attivamente la vostra mansione. I Centaury sono zerbini. Sembrano privi di qualsiasi individualità e della capacità di non farsi usare dagli altri. Non lottano mai per conquistarsi la libertà. […] Per le persone buone, tranquille, gentili, estremamente ansiose di servire gli altri. Chiedono troppo alle loro energie, quindi si affaticano facilmente. Il loro desiderio di aiutare il prossimo è così forte che tendono a diventare più dei servi che degli aiutanti generosi. Il loro buon cuore li porta a fare più di quello che dovrebbero e, in questo modo, trascurano quella che è la loro particolare missione nella vita.