Archivio mensile:Luglio 2014

La Teoria delle Segnature ed il modello analogico

La causa principale della guarigione è l’amore.

Paracelso

Attraverso l’osservazione della Natura tramite il linguaggio della cosiddetta Teoria delle Segnature, già individuata da Paracelso all’inizio del 1500, teoria che si basa sul principio delle similitudini, viene individuata la relazione analogico/simbolica tra quello che il Regno Vegetale esprime attraverso il gesto della pianta e la correlazione con un particolare stato di salute, comportamento umano o dato patologico.

E le analogie sono veramente sorprendenti, alcuni esempi: il fiore del castagno (Sweet Chestnut), simile a dei fuochi d’artificio di un colore bianco intenso, riporta la luce e la gioia nei momenti di grande sconforto (quando si sta soffrendo molto durante gli avvenimenti duri della nostra vita nei quali non si riesce più a intravedere la luce), oppure Impatiens (non mi toccare, della famiglia dei ” fiori di vetro”), che quando viene toccato spara i semi, ci illustra il carattere impulsivo ed esplosivo della personalità impaziente che scatta ed è irascibile. Le essenze floreali aiutano a riarmonizzare tratti disarmonici del carattere, disagi psicologici e disturbi fisici di origine psicosomatica.
L’azione dei rimedi riequilibra i nostri stati d’animo negativi ristabilendo la qualità opposta, ad esempio prendendo Mimulus ritroveremo il coraggio per affrontare la paura di volare, di certi animali, di parlare in pubblico ecc.. Sweet Chestnut non sopprimerà la tristezza e il dolore ma attiverà la frequenza vibratoria che ci infonderà fiducia nella vita e forza d’animo.

Questa visione simbolica supera in efficacia e profondità la visione funzionale e quella evoluzionistica e presuppone un vero e proprio salto quantico avvalendosi di messaggi intuitivi che nascono dal sentire innanzitutto.
La realtà quindi non viene colta solo secondo prospettive esteriori, ma attraverso una contemplazione mistica e attraverso le chiavi energetiche e simboliche che la compongono.
Vengono successivamente catalogate le dodici porte della percezione da Patricia Kaminski, erede spirituale di Bach e fondatrice insieme al marito Richard Katz della Flower Essence Society.

1 – FORMA E GESTO

Es. forma a stella (direzione cosmica – espansione); forma a calice (espansione nel sensibile, sensorialità); forma a campana (direzione terrena, radicamento, qui e ora)

2 – ORIENTAMENTO NELLO SPAZIO E RELAZIONI GEOMETRICHE

Es. gesto verticale (qualità individualizzante); gesto orizzontale (tema della socialità); gesto rampicante (come l’Io si relaziona agli altri)
Es. geometria del fiore – Rosacee, stelle a cinque punte, segnatura dell’incarnazione, massima realizzazione umana nel mondo fisico, Uomo Vitruviano; Liliacee, stelle a sei punte, segnatura dell’armonia cosmica, esagramma, essere nella componente di cielo e terra, Sigillo di Salomone

3 – FAMIGLIE BOTANICHE

Es. in particolare riguarda il sistema riproduttivo della pianta ma in generale la classificazione per gruppi similari che evidenziano caratteristiche comuni.

4 – ORIENTAMENTO NEL TEMPO

Es. piante annuali – decidue, velocità di azione, bisogno di molta energia, bisogno di cambiare; piante perenni – mantengono molta energia, bisogno di restare uguali; fiori che si schiudono al mattino oppure di notte

5 – RELAZIONE CON L’AMBIENTE

Es. la natura del luogo dove nascono e crescono

6 – RELAZIONE COI QUATTRO ELEMENTI

Es. Gli elementi come qualità archetipiche delle sostanze – Acqua – fluidità; Terra – solidità; Fuoco – trasformazione; Aria – espansione

7 – RELAZIONE CON GLI ALTRI ELEMENTI DELLA NATURA E GLI ALTRI REGNI

Es. La correlazione tra il Regno Vegetale, Animale, Minerale (terreni vulcanici, impollinazione tramite insetti o uccelli, piante carnivore)

8 – COLORE

Es. il linguaggio del colore esprime le qualità animiche della pianta (giallo – temi del mentale, antidepressivo, rosa – temi affettivi, calore, tenerezza, amorevolezza)

9 – ALTRE FORME PERCETTIVE

Es. fragranza, struttura, gusto

10 – SOSTANZE CHIMICHE E PROCESSI

Es. La composizione chimica delle sostanze rappresentano anche i processi energetici e le qualità. La silice (SiO2) indica un processo di luce e chiarezza (come nel cristallo di quarzo); l’Azoto indica sensibilità verso l’ambiente; gli alcaloidi indicano una penetrazione dell’elemento astrale nella pianta; il potassio regala forza alla struttura della pianta e quindi al Sé.

11 – USI ERBORISTICI E MEDICINALI

Es. Dalle proprietà di guarigione fisica possiamo conoscere i più sottili effetti sull’anima; l’acido salicilico presente in Willow, componente della famosa aspirina è noto rimedio per dolori artitici ed articolazioni rigide ed agisce su coloro che esprimono la rigidità dell’anima tramite risentimento ed amarezza, donando maggiore elasticità, capacità di perdonare e di lasciare andare.

12 – CULTURA E SAGGEZZA POPOLARE, MITO, QUALITA’ SPIRITUALE E RITUALE, INCONSCIO COLLETTIVO, ARCHETIPI

Es. Nell’antichità il rapporto con le piante si basava su un principio animico istintuale, si tratta di simboli analogici che ci forniscono informazioni e ispirazioni di grande valore. L’Achillea ad esempio si collega al mito del guerriero Achille e veniva portata in battaglia per la sua capacità di fermare le emorragie ma anche come protettore spirituale e psichico.
L’Iris dedicato alla Dea dell’Arcobaleno ci aiuta nell’incontro tra luce e tenebra, tra cielo e terra ed è la rappresentazione del paradiso sulla Terra. È un’essenza che serve a risvegliare la creatività dell’anima e ci fa contattare la nostra personale Musa ispiratrice.

Chi è Edward Bach

Tutto quello che dobbiamo fare è conservare la nostra personalità, vivere la nostra vera vita, essere capitano della vera nave.

E tutto andrà bene.

Edward Bach

Edward Bach

Il Dottor Edward Bach nasce il 24 settembre 1886 a Moseley, un villaggio vicino Birmingham, ed è il primo di tre figli.
Studia medicina a Londra e nel 1913 è abilitato alla professione divenendo responsabile del pronto soccorso dell’University College Hospital.
Inizia anche la libera professione in uno studio nella Harley Street, ed è in questa sede che viene a contatto con i malati cronici ed incurabili, con i quali inizia la sua ricerca e sperimentazione di nuovi rimedi.
Diviene assistente nel reparto di batteriologia, ove scopre una correlazione tra i ceppi batterici presenti nell’intestino e le malattie croniche e prepara dei vaccini che si dimostrano sorprendentemente efficaci in alcuni casi difficili.
A causa della sua salute cagionevole non viene arruolato allo scoppio della I° guerra mondiale, ma è comunque per lui un periodo di grande impegno e di lavoro intensissimo.
Nel luglio del 1917, in seguito ad una emorragia, viene ricoverato ed operato per un tumore alla milza e nonostante l’intervento chirurgico i colleghi di Bach gli prospettano una sopravvivenza di tre mesi al massimo.
La sofferenza fisica si somma al dolore di non poter proseguire la sua ricerca di una medicina semplice ed efficace e Bach decide di impegnarsi comunque a fondo nel suo lavoro fino a che le forze lo sostengono.
La sua condizione fisica migliora e la prognosi infausta viene smentita, cosa che è motivo di riflessione per Bach che conclude che il motivo per cui è sopravvissuto è il fortissimo interesse che nutre per la propria ricerca, di fatto una vocazione, una chiamata ad assolvere un compito spirituale, una missione in questa incarnazione.
Bach capisce che questo è lo scopo della sua vita e che è grazie ad esso che è ancora vivo.
Come attraverso un cammino iniziatico scoprirà le 38 essenze floreali, ognuna delle quali agisce su un’emozione particolare, che corrisponde agli archetipi della personalità umana. Il viaggio di questa scoperta è di fatto un viaggio di conoscenza dentro se stesso che gli permetterà di attraversare in prima persona le sofferenze prima e lo sviluppo delle virtù o qualità opposte come guarigione poi.
Bach definì questi fiori appartenenti ad un ordine superiore per la loro corrispondenza con le emozioni umane, un ponte tra la loro vibrazione e il nostro bisogno di guarigione.
Nell’Animo umano sono infatti contenute e codificate le 38 qualità corrispondenti agli aspetti positivi dei fiori.
Bach divise i fiori in tre categorie prima 12 guaritori, ossia le Virtù primarie che devono essere sviluppate, sono fiori tipologici, lezioni vere e proprie; i 7 aiutanti, ossia le condizioni di cristallizzazione per difendersi, una strategia per rifiutare la realtà e un modo per andare oltre le resistenze; infine i 19 assistenti cioè stati di sofferenza pura, di dolore, che rendono cronici alcuni atteggiamenti.
In seguito li divise nuovamente a seconda del loro utilizzo in sette categorie: paura, incertezza, insufficiente interesse per il presente, solitudine, ipersensibilità alle influenze e alle idee, disperazione e preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri, la suddivisione in settenari non è ovviamente casuale dal momento che il sette rappresenta da sempre un numero di espressione Divina e della totalità dell’Essere.